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La scuola della settimana |
Il caso: "Una scuola - due lingue: integrazione dei bambini sordi nella scuola comune"
La scuola: Direzione Didattica di Cossato
Piazza Angiono, 24
13836 Cossato (Biella)
Tel: 015 93019 Fax: 015 9840126
email: d.d.cossato@libero.it
Il Dirigente Scolastico: Ermes Preto
Il referente del progetto: m/a Anna Rita Ubertalli
A partire dall'a.s. 1994/95 presso la Scuola dell'Infanzia Statale di Cossato Centro e presso la scuola primaria di Cossato Capoluogo è in atto un progetto di bilinguismo "Lingua Italiana dei Segni (LIS) - Lingua Italiana" per l'integrazione dei bambini sordi nella scuola comune.
Dal 2002/03 il progetto è proseguito nella scuola secondaria di primo grado "Leonardo da Vinci" di Cossato, in rete con la Direzione Didattica.
Nell'anno scolastico 2004/05 il progetto interessa VENTUNO alunni sordi provenienti dal territorio biellese e dalle province e regioni confinanti; i loro genitori hanno deciso di iscrivere i propri figli a questa scuola, proprio per il tipo di servizio che nessuna altra struttura era in grado di offrire.
Il progetto è finanziato con un Accordo di Programma che coinvolge la Provincia di Biella, la Regione Piemonte, il Comune di Cossato, il Consorzio dei Comuni Biellesi, il Comune di Biella, il CISSABO, l'IRIS, l'ASL 12, e con un protocollo di Intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Descrizione del caso
Il progetto di bilinguismo "Lingua Italiana - Lingua Italiana dei Segni (LIS)" è iniziato nella Scuola per l'Infanzia Statale di Cossato nel 1994/95, con l'obiettivo prioritario di raggiungere l'integrazione dei bambini sordi nella scuola comune.
A partire dall'anno scolastico 1997/98 il progetto è stato avviato anche nella Scuola Elementare di Cossato e dal 2002/03 nella scuola Media.
Il progetto è gestito in rete dalla Direzione Didattica di Cossato e dalla Scuola Media "Leonardo da Vinci" di Cossato.
Quest'anno il progetto interessa VENTUNO alunni sordi provenienti dal territorio biellese e dalle province confinanti; i loro genitori hanno deciso di iscrivere i propri figli a questa scuola, proprio per il tipo di servizio che nessuna altra struttura era in grado di offrire.
MOTIVAZIONI PEDAGOGICHE DEL PROGETTO
PREMESSA
La ricerca condotta negli ultimi anni evidenzia che la sordità va considerata a parte, rispetto al problema dell'handicap in generale.
Il progetto considera i sordi come una minoranza linguistica, con una propria lingua (Lingua Italiana dei Segni - LIS) ed una propria cultura; prevede quindi la coesistenza di alunni sordi e udenti, per reperire le possibilità residue ed impedire che la minorazione sensoriale si traduca in handicap intellettivo.
La LIS è una vera e propria lingua, con una sua grammatica ed una sua cultura, e come tale permette non solo di comunicare, ma anche di sviluppare il pensiero e le abilità cognitive.
PROBLEMA
L'esperienza insegna che la maggioranza dei bambini sordi, pur partendo da una normale potenzialità cognitiva, con un inserimento "tradizionale" termina la scuola dell'obbligo con un bagaglio di apprendimenti gravemente insufficiente, tanto da poter parlare di serio rischio di insufficienza mentale conseguente all'impossibilità di recepire a livello accettabile informazioni attraverso il linguaggio verbale.
Se gli stessi bambini sono educati in istituto, possono nascere invece problemi psicologici di socializzazione e integrazione nella società.
Considerando la tipologia dell'handicap e che quasi tutti i bambini, per ora, sono normodotati intellettualmente e psicologicamente, tutti gli specialisti del settore sono concordi nell'affermare che è indispensabile che:
- i bambini frequentino insieme una scuola "normale" e che sia evitata l'istituzionalizzazione.
- i bambini acquisiscano al più presto la Lingua Italiana dei Segni (LIS) in un ambiente scolastico "normale" per garantire il massimo dell'integrazione, ma anche il massimo dell'apprendimento "curricolare".
- i bambini siano supportati in modo continuativo da una figura veramente esperta in LIS per tutta la scuola di base per garantire il massimo della continuità.
- tali obiettivi siano raggiunti evitando sprechi di risorse umane ed organizzative, ed eccessivi disagi per l'utenza.
PROGETTO come risposta
Il progetto si propone di integrare i bambini sordi nella scuola "comune", formando un gruppo di alunni sordi (vi è la necessità che i sordi stiano con altri sordi) che acquisiscono la LIS come lingua naturale + alunni udenti che impiegano la LIS come seconda lingua il più precocemente possibile (cioè partendo dalla scuola dell'infanzia) con l'apporto di operatori esperti in LIS (interpreti e docenti LIS).
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
PERSONALE UTILIZZATO
- SCUOLA dell'INFANZIA (due sezioni sperimentali):
- n° 4 insegnanti "comuni" (personale statale)
- n° 2 insegnanti di sostegno (personale statale)
- n° 1 educatore sordo esperto LIS (dipendente del Comune di Cossato - assegnato a tempo pieno - 36 ore)
- n° 1 interprete assunta per 30 ore sett
- SCUOLA ELEMENTARE (quattro classi sperimentali a "tempo pieno")
- n° 8 insegnanti "comuni" (personale statale)
- n° 4 insegnanti di sostegno (di cui una sorda) (personale statale)
- n° 1 educatore docente LIS (madre lingua - figlio di sordi) - utilizzato alla scuola elementare e alla scuola media - assunto per 32 ore sett.
- n° 4 interpreti assunte per 32 ore sett.
- SCUOLA MEDIA
- n° 9 insegnanti "comuni" (personale statale)
- n° 2 insegnanti di sostegno (personale statale)
- n° 1 educatore docente LIS (madre lingua - figlio di sordi) - utilizzato alla scuola elementare e alla scuola media - assunto per 32 ore sett
- n° 2 interpreti assunte per 32 ore sett.
METODO E CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Gli alunni sordi frequentano regolarmente la scuola per l'intero orario (8 ore giornaliere nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare; tempo prolungato nella scuola media).
Nella scuola dell'infanzia i bambini sordi formano, con altri bambini udenti, un gruppo omogeneo per età; con tale gruppo, oltre alle normali maestre, operano l'insegnante di sostegno, l'educatore sordo e l'interprete LIS.
I genitori dei bambini udenti delle sezioni sperimentali sono tutti totalmente favorevoli all'iniziativa.
Il gruppo di bambini sordi + udenti (col supporto delle figure specializzate) partecipa ai normali "laboratori" previsti dall'organizzazione didattica della scuola e, per circa un'ora al giorno, al "laboratorio di LIS" (inteso come laboratorio di seconda lingua per i bambini udenti e di lingua naturale per i bambini sordi) con la guida dell'educatore sordo.
Nella scuola elementare e nella scuola media gli alunni sordi, insieme con i compagni udenti, seguono le normali lezioni con il supporto dell'interprete, dell'insegnante di sostegno e del docente LIS.
In orari stabiliti, tutti gli alunni frequentano il "laboratorio di LIS" con la guida del docente LIS.
Il bilinguismo favorisce l'integrazione degli alunni sordi con quelli udenti: infatti, comunicando con 2 lingue diverse, c'è la possibilità di un completo scambio di conoscenze. E' in pratica un doppio canale di informazioni che passa attraverso la LIS e la Lingua Italiana.
Gli alunni sordi e gli alunni udenti imparano naturalmente e usano quotidianamente la LIS per comunicare fra loro, con l'aiuto dell'interprete o dell'insegnante di sostegno.
Gli alunni sordi seguono le normali attività scolastiche, come i compagni udenti.
Le attività con gli alunni sordi sono svolte privilegiando la comunicazione visiva, basandosi sulla cultura delle immagini che risulta fondamentale nello sviluppo del bambino.
Per permettere l'apprendimento della lingua scritta anche ai sordi, grazie a consulenze di esperti consigliati dal C.N.R. e finanziati con contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e degli Enti Locali (Comune di Cossato e Provincia di Biella) la scuola adotta la metodologia della "Lettoscrittura" sotto la guida della Dott.ssa Teruggi Lilia.
Le attività sono programmate settimanalmente da tutti i docenti insieme con gli operatori esperti e gli interpreti; il progetto è verificato periodicamente con il servizio di logopedia di Biella; il progetto stesso è inoltre supportato dalla consulenza del C.N.R (Dott.ssa Virginia Volterra) e dal Mason Perkins Deafness Fund (Dott.ssa Elena Radutzky).
Dall'a.s. 1999/2000 è iniziato un progetto di verifica e monitoraggio sistematico delle competenze raggiunte dai bambini sordi e udenti nella Lingua dei Segni; il progetto è curato dal dott. Pietro Celo, esperto di problemi linguistici connessi alla sordità.
Dall'anno 2000/01 è anche iniziato un progetto di verifica e monitoraggio degli aspetti psicosociali e relazionali fra bambini sordi e udenti; l'iniziativa è curata dalla dott.ssa Maria Teresa Lerda, psicologa e logopedista, in collaborazione con l'Istituto di Psicologia dell'Università di Torino.
FUNZIONI E RUOLI DEGLI OPERATORI
Insegnanti
Le insegnanti curricolari attuano le metodologie e l'organizzazione progettata nell'ambito della programmazione educativa e didattica, e si dedicano prevalentemente all'intervento educativo e didattico rivolto a tutti i bambini, udenti e sordi.
Tutte le insegnanti hanno frequentato o frequentano appositi corsi di LIS organizzati annualmente dalla scuola.
Viene inoltre mantenuto un confronto continuo con le logopediste e il gruppo di lavoro hc sia sull'impostazione delle attività didattiche, sia sulle difficoltà che la situazione comunicativa può porre.
L'insegnante di sostegno svolge il ruolo di mediazione fra la comunicazione verbale del gruppo degli udenti e le esigenze dei bambini sordi, affiancando costantemente la figura dell'operatore docente LIS e dell'interprete.
Interprete LIS
Questa figura ha il compito prevalente di tradurre agli alunni sordi quanto viene detto dalle insegnanti.
Funge inoltre da supporto linguistico per le insegnanti curricolari e di sostegno.
Altro ruolo molto importante è quello di fornire agli adulti udenti un modello di corrette modalità di "total comunication" in un ambiente misto di sordi e udenti.
Educatore docente LIS
Nella scuola dell'infanzia (educatore sordo) questa figura ha una triplice funzione:
- essere presente durante le attività didattiche della mattinata come adulto sordo che utilizza e propone a tutti i bambini, e in particolare ai bambini sordi, la LIS. In questo modo i bambini sordi sono inseriti in un tipo di comunicazione per loro accessibile e possono ricevere tutte le informazioni riguardo le attività svolte. Gli altri bambini hanno la possibilità di riferirsi anche a questa lingua per loro nuova.
Precedentemente le insegnanti hanno comunicato all'operatore sordo i contenuti delle attività tramite la mediazione dell'insegnante di sostegno e dell'interprete, permettendogli di inserirsi positivamente nel contesto delle attività medesime.
- Curare il laboratorio di apprendimento della LIS frequentato dal gruppo misto (alunni sordi + udenti)
- Fungere da insegnante di LIS per le insegnanti nei corsi di aggiornamento e formazione.
Nella scuola elementare e nella scuola media:
- Gestire il laboratorio di apprendimento della LIS frequentato dal gruppo misto (alunni sordi + udenti)
- Svolgere il ruolo di referente linguistico per gli insegnanti.
- Fungere da insegnante di LIS per le insegnanti nei corsi di aggiornamento e formazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI FINORA
Ai bambini, sordi e udenti, che frequentano la scuola sperimentale di Cossato è offerta l'opportunità di essere a contatto quotidiano con la LIS usata dall'interprete, dal docente LIS e, anche se in modo approssimativo, dagli insegnanti, permettendo un naturale graduale apprendimento corretto della LIS stessa.
L'obiettivo primario che la scuola si propone è quello delle pari opportunità, per i bambini sordi e udenti, di apprendimento e di acquisizione di conoscenze, abilità, competenze in rapporto all'autonomia, alla socializzazione e all'evoluzione cognitiva e psicomotoria; tale obiettivo può essere perseguito solamente offrendo ai bambini sordi un'informazione equivalente a quella offerta ai bambini udenti.
La LIS permette il passaggio delle informazioni necessarie per raggiungere gli obiettivi sopra indicati.
Sia gli operatori, sia i genitori sono concordi nel dire che:
- finora non vi è alcuna differenza significativa nei livelli cognitivi raggiunti dai bambini sordi e dai bambini udenti;
- i bambini sordi risultano ben integrati nella scuola, hanno un buon livello di socializzazione sia fra di loro, sia con i bambini udenti;
- le famiglie dei bambini, sordi e udenti, sono molto soddisfatte dell'iniziativa;
RAPPORTI CON IL TERRITORIO, CON ALTRI ENTI E CON L'ESTERNO
L'esperienza di Cossato, praticamente unica in Italia, è supportata dal CNR di Roma è stato descritta in un libro pubblicato lo scorso anno ("UNA SCUOLA, DUE LINGUE - L'esperienza di bilinguismo della scuola dell'Infanzia ed Elementare di Cossato" edito dalla Franco Angeli Ed. di Milano, nell'ambito della collana "Scienza della formazione").
Il progetto e i risultati raggiunti sono stati pubblicizzati nel corso del convegno "Una Scuola - Due Lingue" organizzato dalla scuola e svoltosi a Biella il 20/02/1999, con la presenza di circa 700 partecipanti e in un secondo convegno organizzato dalla Provincia di Biella sul tema "Segni - parole: percorsi di bilinguismo" Esperienze educative a confronto sul tema dell'integrazione di bambini sordi e udenti in contesti bilingui:
lingua dei segni e lingua italiana - 28 - 30 Novembre 2003 - Biella" che ha visto l'adesione di circa 600 partecipanti e di circa 40 esperti nazionali e internazionali.
E' stato anche presentato in numerosi convegni nazionali (Mogliano Veneto, Urbino, Enna, Agrigento, Roma, ecc.) ed internazionali (Almeria, Salonicco, ecc.).
L'esperienza è inserita anche in un progetto "Comenius 1" che vede la partecipazione di scuole che operano per l'integrazione dei sordi in Finlandia, Germania, Grecia, Spagna e Svezia.
Inoltre, il progetto è stato presentato in numerose altre occasioni (trasmissioni televisive - l'ultima edizione dello Zecchino d'Oro -, riviste, ecc.).
I nostri docenti ed operatori partecipano frequentemente a convegni e corsi sui problemi relativi all'integrazione dei bambini sordi.
Nel 1999 la scuola è stata sede di un corso di alta qualificazione per docenti di sostegno interessati all'insegnamento ai bambini sordi tramite l'uso della LIS.
Inoltre sono mantenuti stretti rapporti con:
- A.S.L.: incontri con la Direzione Sanitaria, con le logopediste, con i medici che curano i bambini sordi.
- Mason Perkins Deafness Fund, una fondazione statunitense, con sede a Roma, che opera in Europa per le problematiche della sordità e che ci mantiene in contatto con la Gallaudet University di Washington DC, ateneo americano per sordi che invia annualmente "stagisti" sordi nella nostra scuola ed ha ospitato il nostro educatore sordo per un periodo di tirocinio e formazione.
- C.N.R.: in particolare con lo staff della dott.ssa Volterra, uno dei massimi esponenti dei ricercatori sul tema della sordità; nel corso del 2004/05 lo staff del CNR svilupperà una ricerca sulle competenze linguistiche in LIS dei bambini interessati dal progetto
- Esperti: in particolare la dott.ssa Lilia Teruggi (docente di linguistica presso l'Università "La Bicocca" di Milano), il dott. Pietro Celo (esperto in Lingua dei Segni, autore di alcuni testi in materia), la dott.ssa M. Teresa Lerda (logopedista e psicologa).
- Partners nel progetto Europeo Sòcrates - Comenius: in particolare il "Centro de Apoyo a la Integraciòn de Sordos" di Almeria in Spagna
- Associazioni Genitori: in particolare l'assoc. "Vedo Voci" che raccoglie molti dei genitori dei nostri bambini sordi.
- E.N.S. (Ente Nazionale Sordi) sia a livello provinciale che nazionale
- Università (Torino e Milano) che si appoggiano alla scuola di Cossato per esperienze di tirocinio
- Altre scuole, enti, associazioni, genitori, che chiedono di conoscere o di visitare la nostra scuola, ovvero per l'organizzazione o la partecipazione a convegni o seminari
PROSPETTIVE
Per il futuro si prevede il graduale proseguimento del progetto sui successivi ordini di scuola, per cui gli oneri di spesa si faranno sempre maggiori.
IMPEGNO DI SPESA
Dal 07/10/2002 il progetto è gestito negli aspetti contabili e amministrativi dalla Direzione Didattica e la Scuola Media che operano in rete e che, annualmente, sottoscrivono un Accordo di Programma con la Provincia di Biella, la Regione Piemonte, il Comune di Cossato, il Consorzio dei Comuni Biellesi, il Comune di Biella, il CISSABO, l'IRIS, l'ASL 12 ed un protocollo di Intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per reperire i finanziamenti necessari al funzionamento del progetto che, per il 2005, sono previsti per un totale di circa 236.000 euro.
Le altre attività della scuola
Il Circolo Didattico di Cossato, che è uno dei maggiori della Provincia, è composto da 10 scuole:
- n° 6 scuole primarie:
- Cossato Capoluogo (8 classi di cui 4 con progetto di bilinguismo) - sede della Direzione Didattica
- Cossato Masseria (10 classi)
- Cossato Aglietti (5 classi)
- Cossato Parlamento (5 classi)
- Cossato Ronco (5 classi)
- Mottalciata (5 classi)
- e n° 4 scuole dell'infanzia:
- ossato Centro (6 sez, di cui 2 con progetto di bilinguismo)
- Cossato Masseria (3 sez.)
- Cossato Spolina (2 sez.)
- Mottalciata (2 sez.)
Il Circolo di Cossato cerca di offrire un'offerta formativa particolarmente ampia e rispondente ai bisogni manifestati dall'utenza.
Sono infatti numerosi i progetti che hanno l'obiettivo di integrare e arricchire l'offerta formativa.
In particolare, oltre al progetto di "Bilinguismo" per l'integrazione degli alunni sordi:
- Progetto "Armonia": per la prevenzione del disagio e per migliorare il benessere dell'alunno, con il supporto di un'équipe di psicologi
- Progetto "Minori": per supportare gli insegnanti nei casi di trascuratezza o maltrattamenti, in collaborazione con i servizi socio - assistenziali
- Progetto "Dislessia": per monitorare, prevenire e supportare i casi di dislessia e disgrafia, con il supporto di un'équipe di ricercatori dell'Università di Varese
- Progetto "Pace e intercultura": per favorire l'integrazione sociale degli alunni stranieri e prevenire il razzismo, in collaborazione con associazioni del settore
- Progetto "Computer per amico": per favorire lo sviluppo della multimedialità nella didattica e per un uso sicuro e consapevole dei mezzi informatici
- Progetto "Autovalutazione": per sviluppare una cultura di valutazione nei docenti e incrementare la collaborazione e la continuità metodologica e didattica. Il circolo ha aderito al progetto "Avimes" e, fin dall'inizio, al progetto "Invalsi"
- Progetto "Tirocinio": in collaborazione con le Università di Torino e di Milano "Bicocca" per l'accoglienza degli studenti universitari che devono svolgere il loro tirocinio
- Progetto "Attività motorie e sportive": per l'innovazione del curricolo di attività motorie, in collaborazione con numerose federazioni sportive del territorio
- Progetto "Sicurezza": per sviluppare negli alunni e nei docenti la consapevolezza dell'importanza della sicurezza e dei relativi corretti comportamenti
- Progetto "S.e.T.": per l'innovazione del curricolo di scienze, con il supporto di un'équipe dell'Università di Torino
- Progetto "Revisione dei curricoli": per innovare e migliorare i curricoli (italiano, matematica, antropologia), attraverso la ricerca e lo scambio delle esperienze professionali degli insegnanti
- Progetto "Documentazione": per stimolare la cultura della documentazione come prassi fondamentale dell'intervento didattico
- Progetto "Scuola in ospedale e istruzione domiciliare" per l'assistenza educativa di un alunno ospedalizzato
Inoltre la scuola aderisce a numerose iniziative attuate in collaborazione con gli Enti Locali e con Agenzie territoriali, per la valorizzazione e la conoscenza del territorio (progetto "Tutta mia la città", "Ecomusei", "Educazione ambientale" ecc.)
Piano dell'Offerta Formativa
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