

L'Ufficio scolastico regionale ha istituito, nel mese di novembre 2006, una commissione di studio per supportare le scuole nell'individuare metodologie e soluzioni organizzative e procedurali atte a conciliare le esigenze didattiche inerenti l'adozione dei libri di testo con quelle di contenimento della spesa delle famiglie, e a garantire piena legittimità alle scelte di ogni istituzione.
La Commissione ha messo a punto due documenti, che sono stati inviati alle scuole con Circolare Regionale n. 75/2007 . Il primo documento è un modello di regolamento che le singole Istituzioni scolastiche possono adottare per disciplinare le procedure interne finalizzate all'adozione dei libri di testo. Il secondo documento è stato concepito come uno strumento, di agile utilizzo, per confrontare attraverso parametri per quanto possibile oggettivi i libri di testo presenti sul mercato, per una data materia di studio.
Nell'elaborare questi strumenti metodologici, la Commissione ha preso le mosse dalla constatazione della diffusa oggettiva difficoltà delle scuole a rispettare i tetti di spesa, e del contenzioso che ne può derivare (al riguardo vedasi la sentenza allegata alla circolare regionale n. 290 del 19 luglio 2006).
Il primo obiettivo dunque è stato quello di mettere a punto delle procedure accurate che, attraverso un equilibrato coinvolgimento delle articolazioni organizzative interne all'Istituzione scolastica, consentano alla stessa di esercitare un maggiore auto-controllo sulla spesa pro capite per l'acquisto dei testi, e di pervenire a deliberazioni di adozione basate su motivazioni esaurienti e verificabili.
La Commissione si è posta però anche un obiettivo di carattere più generale, quello di sviluppare le implicazioni dell'autonomia scolastica nell'ambito del procedimento di adozione dei libri di testo. Ciò emerge innanzi tutto nella possibilità per l'Istituzione scolastica di auto-disciplinare le proprie procedure interne, attraverso apposito regolamento, nel rispetto ovviamente delle norme vigenti in materia.
Emerge inoltre nel riferimento alla possibilità, per la scuola, di relazionarsi direttamente con soggetti esterni come le case editrici, esercitando pienamente la propria capacità negoziale (art. 3 punto a del modello di regolamento). Emerge in particolare anche nell'attenzione rivolta a strumenti didattici alternativi o complementari ai libri di testo (autonomia didattica) e al ruolo del Consiglio di Istituto nell'allocazione delle risorse finanziarie disponibili.
Inoltre, con circolare regionale n. 384 Prot. n. 10021/P/C25 del 15 ottobre 2007 questo Ufficio ha inviato alle scuole secondarie di I grado un questionario per verificare se tali strumenti sono stati utilizzati dalle istituzioni scolastiche stesse e per comprendere come continuare a supportare le scuole durante il processo di adozione dei libri di testo.
I risultati del questionario sono stati sintetizzati nell' Allegato 8 .