www.istruzione.it inglese
arabo
Home
spacer
 
freccia Normativa
 
Prot. n. 703/P A2

Torino, 23/1/2003

Circ. Reg. n. 16

Ai Dirigenti dei C.S.A del Piemonte

A Tutto Il Personale dell'Ufficio Scolastico Regionale (Direzione Generale Regionale e C.S.A.)

Alle OO.SS. della Funzione Pubblica Regionali

Ai rappresentanti delle R.S.U. della Direzione Generale e dei C.S.A.

In attesa che venga approvata la complessiva e definitiva riforma del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, con l'accorpamento e relativa organizzazione dei dicasteri dell'Istruzione e dell'Università e Ricerca, e per venire incontro alle esigenze di razionalizzazione, efficienza, efficacia e qualità dell'azione amministrativa degli Uffici periferici della Amministrazione, mi accingo a proporre un nuovo modello organizzativo dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

Tale modello organizzativo, coerente alla realtà territoriale e rispettoso delle missioni ad esso affidate per legge (D.P.R. 347 del 6 novembre 2000 - art. 6) sarà orientato ad una razionale suddivisione dei compiti e delle relative procedure al fine di evitare duplicazioni antieconomiche e possibili contenziosi in ordine alle competenze.

È proprio dalla SUDDIVISIONE DELLE COMPETENZE che intendo partire per rendere più armonico e funzionale l'apporto lavorativo di tutto il personale dell'Ufficio Scolastico Regionale.

La condivisione e la conoscenza degli obiettivi dell'Amministrazione da parte di tutti i soggetti impegnati per il raggiungimento degli stessi, connessa ad un razionale uso delle risorse (umane, finanziarie e tecniche) permetterà la costituzione di un unico Ufficio Scolastico Regionale forte e rappresentativo referente degli altri soggetti istituzionali operanti nel settore statale dell'Istruzione (Istituti Scolastici Autonomi ed Enti Locali).

Quanto premesso per evidenziare come tutto il personale dell'Ufficio Scolastico Regionale abbia pari dignità lavorativa ed identica possibilità di progresso nel proprio percorso professionale a tutto vantaggio dell'Amministrazione.

L'organico è regionale, nel senso che lo stesso è funzionale agli obiettivi complessivi dell'Ufficio Scolastico Regionale.

L'organizzazione dell'Ufficio scolastico Regionale in Uffici centrali della Direzione e C.S.A. non deve essere considerata "rigida", nel senso della staticità, ma va improntata alla "flessibilità", condizione necessaria per venire incontro alle esigenze continue di adeguamento alle riforme ed alle relative nuove procedure ad esse connesse.

Ciò premesso non è certo assolutamente mia intenzione procedere ad emanare provvedimenti di mobilità coattiva, essendo molto sensibile alle esigenze personali e familiari del personale dipendente e delle norme contrattuali.

Intendo, invece, offrire a tutto il personale la possibilità, sulla scorta delle proprie specifiche competenze ed esperienze professionali, di optare per possibili diverse collocazioni lavorative.

Le esigenze del personale, naturalmente, dovranno essere funzionali a quelle dell'Amministrazione e della sua Dirigenza, cui è demandata la responsabilità organizzativa e di risultato che valuterà, anche sulla base di criteri oggettivi e trasparenti, la corrispondenza delle istanze dei dipendenti all'interesse dell'Amministrazione.

Tale "processo" avverrà in TRE FASI.

I FASE

La prima fase necessaria per qualsiasi tipo di riorganizzazione è la conoscenza dell'esistente.
A tale proposito ritengo indispensabile che TUTTI gli impiegati dell'Ufficio Scolastico regionale compilino l'allegato "CURRICULUM VITAE" e che lo trasmettano, a cura degli Uffici di appartenenza (Uffici delle Direzione e C.S.A.) all'Ufficio di Gabinetto.
Ciò permetterà all'Amministrazione la creazione di una Banca Dati delle Risorse Umane a propria disposizione, utile, nel breve periodo, alla eventuale ricollocazione del personale in compiti diversi in relazione al nuovo assetto, e, successivamente, a proporre nuovi incarichi e responsabilità a seguito delle mutate esigenze dell'Amministrazione.

II FASE

La seconda fase sarà quella dell'informazione, a tutto il personale ed alle OO.SS., in ordine al nuovo modello organizzativo, al fine di permettere, su BASE VOLONTARIA ed a TUTTI, la possibilità di proporsi per inserimenti diversi da quello attuale nelle nuova organizzazione.
Ciò avverrà attraverso apposita successiva scheda, redatta dalla Direzione, che gli interessati dovranno produrre, per il tramite del Dirigente di riferimento, il quale potrà corredare la stessa con proprie considerazioni.

III FASE

La terza fase, infine, vedrà la disamina delle richieste e dei pareri e l'eventuale assegnazione dei nuovi incarichi.

Le OO.SS. interne e la R.S.U. verranno costantemente informate sull'evoluzione del processo.
Il personale verrà informato attraverso specifiche riunioni di servizio a cura dei Dirigenti di riferimento.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi CATALANO

Download del documento in formato: PDF - DOC

Indietro

Archivio
della normativa
- Anno 2012

- Anno 2011

- Anno 2010

- Anno 2009

- Anno 2008

- Anno 2007

- Anno 2006

- Anno 2005

- Anno 2004

- Anno 2003

    Dicembre
    Novembre
    Ottobre
    Settembre
    Agosto
    Luglio
    Giugno
    Maggio
    Aprile
    Marzo
    Febbraio
    Gennaio

- Anno 2002

- Anno 2001

HTML 4.01 valido!

Valid CSS!

Servizio per la comunicazione

© 2010, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte - Direzione Generale
Via Pietro Micca, 20 - 10122 TORINO