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Normativa |
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Direzione Generale Regionale per il Piemonte
Via Pietro Micca, 20 - 10122 - Torino
dirreg@scuole.piemonte.it
Prot. n. 198/1
Circ. Reg. n. 19
Torino, 30 gennaio 2002
AI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA REGIONE
PIEMONTE
LORO SEDI
AI DIRIGENTI AMMINISTRATIVI DEI CENTRI DI SERVIZI AMMINISTRATIVI DEL PIEMONTE
LORO SEDI
Oggetto: Attività di formazione e di consulenza in tema di controllo di gestione e
di monitoraggio del sistema scolastico.
Desidero portare a conoscenza che questa Direzione Generale sta terminando di organizzare l'iniziativa di
formazione e di assistenza alle istituzioni scolastiche in tema di controllo di gestione e di monitoraggio
del sistema scolastico che prevede la formazione, in venti moduli, di tutti i dirigenti scolastici e
direttori dei servizi amministrativi. L'intervento, che si svolgerà con momenti di formazione iniziale e di
assistenza successiva, sarà curato dall'Università degli studi di Torino - Facoltà di Economia e Commercio
- e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino.
Dalle linee guida allegate si evince che:
- Il territorio regionale viene suddiviso in venti poli la cui distribuzione per provincia rispecchia
quella già sperimentata nel progetto regionale per lo sviluppo delle ICT nelle scuole (Progetto
supportato dalla fondazione CRT) anche se le scuole non saranno necessariamente coincidenti con i centri
SAS.
La suddivisione viene utilizzata sia per incontri rivolti ai dirigenti scolastici e ai direttori dei
servizi amministrativi di approfondimento e di riflessione, ad opera della task force, sia per la
successiva attività di sportello
- Al momento i Centri di Servizio Amministrativi sono invitati a:
- Individuare 2 dirigenti scolastici, 2 direttori dei servizi amministrativi e un rappresentante
dell'Amministrazione per ogni provincia che faranno parte della task force unitamente ai
rappresentanti dell'Ordine dei Commercialisti e a dieci funzionari della Direzione
Generale.
- Individuare le scuole polo, sulla base del criterio territoriale già utilizzato nel progetto per lo
sviluppo delle ICT. Ciò, infatti, consente di proseguire, in un altro campo, la collaborazione tra
scuole sperimentata con risultati apprezzabili. Si prevede, pertanto, la costituzione di 20 poli così
suddivisi:
| Alessandria |
3 |
| Asti |
1 |
| Biella |
1 |
| Cuneo |
3 |
| Novara |
3 |
| Torino |
6 |
| Verbano-Cusio-Ossola |
1 |
| Vercelli |
2 |
| TOTALE |
20 |
Le giornate di formazione per la task force, in corso di definizione, saranno fissate
nella seconda metà di febbraio (presumibilmente 18 e 25 febbraio). Non appena sarà disponibile verrà
trasmesso il calendario dei venti moduli di approfondimento e di riflessione che ipotizza possano partire
dal mese di marzo.
Cordiali saluti
Il Direttore Generale Regionale M. Bertiglia |
Rif. C. Fiore
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Direzione Generale Regionale per il Piemonte
Via Pietro Micca, 20 - 10122 - Torino
dirreg@scuole.piemonte.it
PROGETTO REGIONALE IN TEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE
MONITORAGGIO DEL SISTEMA SCOLASTICO
LINEE GUIDA
MOTIVAZIONI: Il Regolamento in tema di contabilità dell'istituzione scolastica comporta
un nuovo modo di gestire le risorse finanziarie, strumentali e di personale che supera la verifica della
quadratura entrata/spesa. Il sistema scolastico deve saper monitorare la propria attività anche al fine di
intervenire con correttivi nel corso della gestione finanziaria annuale utilizzando in maniera ottimale il
fondo di riserva che la singola scuola ritaglia nel budget ordinario assegnato. Inoltre la valutazione del
servizio scolastico regionale non può prescindere da un'analisi del servizio erogato dalle singole
istituzioni scolastiche: il sistema di valutazione della singola scuola diventa un presupposto necessario
per la valutazione dell'intero sistema scolastico regionale in termini di costi/benefici e investe tutti
gli attori istituzionali interessati.
PROFESSIONALITÀ ESTERNE NECESSARIE
Nel sistema scolastico, complessivamente, non esistono, se non in qualche caso (ma a livello personale)
risorse sufficientemente preparate per impiantare un simile sistema di rapporti. Si sono, quindi, ricercate
sul territorio forze attive che hanno già acquisito esperienze in merito, tenendo presente che queste
difficilmente sono state rapportate al servizio pubblico; con esse si sta individuando una definizione
congiunta degli obiettivi e delle metodologie che possono essere trasferite nel tessuto reale e prospettico
della scuola.
Diventano a tal fine fondamentali gli apporti dell'Università degli Studi (per la parte teorica e per
impiantare un sistema di monitoraggio della ricaduta) e l'Ordine dei Dottori Commercialisti (per apprendere
e implementare le nuove tecniche professionali con cui la scuola è chiamata a far fronte alle nuove
esigenze con particolare riferimento alla qualità del servizio e alle conseguenti ricadute negative che
deriverebbero da una loro sottovalutazione).
AMBITI DI INTERVENTO
L'intervento avrà durata di almeno due anni al termine del quale le scuole piemontesi dovranno avere
portato a regime il nuovo modo di operare. Vuole, invece, promuovere fra le parti, ciascuna nel rispetto
delle proprie finalità istituzionali, ogni utile sinergia a favorire una destinazione di risorse che
risulti funzionale alla realizzazione del progetto stesso e alla finalità istituzionale di ciascun ente
firmatario. In particolare, si costituisce un coordinamento regionale attraverso l'individuazione di una
task force che opera attraverso una rete di istituzioni scolastiche. Si verrà, quindi, a costruire
un'organizzazione stabile che, dopo un primo periodo di tutoraggio, potrà proseguire il percorso, in
contatto con gli attori del progetto stesso, con gli EE.LL. e la Regione Piemonte. La ricaduta sarà
espressa in termini di crescita professionale da parte delle istituzioni scolastiche, di maggiore
coinvolgimento dell'Università degli Studi, anche in un'ottica di continuità Scuola/Università, di dialogo
e di avvicinamento con partner fondamentali, quale l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, che si
prefigge lo scopo di corrispondere alle esigenze degli associati in funzione di nuovi bisogni emergenti,
tenuto conto delle finalità istituzionali volte all'interesse del pubblico servizio. La scuola viene, così,
a colloquiare con esperti che le consentono di effettuare quel balzo necessario per passare da una scuola
per progetti, più empirica, ad una scuola che sa progettare in modo integrato con criteri metodologici e
scientifici. In questo contesto il salto di qualità diventa un elemento positivo per l'intero sistema
regionale.
IMPIANTO STRUTTURALE
In considerazione del numero delle istituzioni scolastiche, si suddivide il territorio come segue:
| PROVINCIA |
N. ISTITUZIONI SCOLASTICHE |
N. POLI |
| Alessandria |
5 |
3 |
| Asti |
33 |
1 |
| Biella |
30 |
1 |
| Cuneo |
114 |
3 |
| Novara |
52 |
3 |
| Torino |
330 |
6 |
| Verbano-Cusio-Ossola |
34 |
1 |
| Vercelli |
30 |
2 |
| TOTALE |
691 |
20 |
I poli saranno la sede della prima attività di formazione e, in progress, degli
sportelli di consulenza.
Diventa importante la costituzione, anche ai fini della successiva ricaduta, di una task-force regionale,
rappresentativa di tutto il territorio e delle professionalità dei dirigenti scolastici, dei direttori dei
servizi amministrativi del personale dell'Amministrazione Scolastica e del Gruppo locale di riferimento
dell'Ordine dei Commercialisti di Torino. La task-force, adeguatamente formata, nell'ottica della rete,
trasferisce a sua volta le conoscenze in maniera capillare nell'ambito territoriale assegnato a ciascun
gruppo operativo. Per ogni polo si individuano i soggetti facenti parte della task-force.
Si vengono così, quindi, a creare dei punti di riferimento sul territorio in grado, dopo la formazione
iniziale, di svolgere ed implementare un'attività di consulenza per il monitoraggio in itinere e di
diventare strumenti, con i CSA, per il supporto tecnico alle scuole dell'autonomia. In questo contesto
verranno particolarmente analizzati gli strumenti e il loro uso ottimale per il raggiungimento degli
obiettivi prefissati da ciascuna istituzione scolastica, l'esperienza del Gruppo di Lavoro operante presso
le sedi decentrate degli Ordini dei Dottori Commercialisti, sarà elemento qualificante del percorso di
implementazione e di formazione in servizio.
Ciò risponde in modo particolare alla necessità di consentire che le scuole sappiano usare tutte le
potenzialità del sistema consentite dal regolamento: diventa, pertanto, necessario formare del personale
della scuola e dell'Amministrazione in grado di svolgere un ruolo di supporto e di consulenza e di
formazione alle istituzioni scolastiche per le esigenze di gestione del budget, di previsione, di
prospezione economico finanziaria, anche con riferimento ai rapporti con l'esterno.
METODOLOGIA
Si deve, pertanto:
- costituire una sinergia tra le diverse professionalità esterne chiamate ad interagire, facendo sì che
queste non si sovrappongano e che adottino un linguaggio comune, condiviso con le istituzioni scolastiche
e con l'Amministrazione. A tal fine è stato costituito un primo gruppo di lavoro tecnico che ha raccolto
le esperienze e le esigenze della scuola e che ha permesso di meglio formulare queste linee guida che non
entrano nel dettaglio dei singoli interventi perché questi potranno essere definiti soltanto in un'ottica
regionale, dopo aver sentito i vari attori interessati al progetto;
- giungere ad un accordo quadro tra i vari interlocutori (Università degli Studi, Ordine dei Dottori
Commercialisti, Amministrazione) per definire con esattezza ruoli e servizi da erogare a cui seguano
singole convenzioni;
- costituire gruppi di progetto che definiscano i singoli interventi;
- predisporre l'attività di formazione, avendo riguardo alla cultura di rete e alla nuova organizzazione
dell'Amministrazione Scolastica;
- organizzare l'attività di supporto e di consulenza, come sopra descritto, alle istituzioni
scolastiche;
- definire le modalità per monitorare la ricaduta e l'efficacia dell'intervento.
Nella prima fase, quella della formazione su tutto il territorio, si attuerà l'intervento
svolto in stretta collaborazione con l'Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Economia
Aziendale, con il coordinamento del prof. Luigi Puddu e del Prof. Valter Cantino, che si prefigge di:
- approfondire e puntualizzare l'aspetto teorico (anche in riferimento all'introduzione dell'Euro)
nell'ottica del controllo di gestione;
- evidenziare casi pratici con lo scopo di definire un supporto concreto alle istituzioni
scolastiche
Dello svolgimento di detta fase l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino sarà
opportunamente informato anche al fine di coordinare il proprio successivo intervento.
L'intervento, pertanto, si articolerà come segue:
- Formazione della TASK FORCE.
Si costituisce una task force regionale formata da 2 dirigenti scolastici, 2 direttori dei servizi
amministrativi e un rappresentante dell'Amministrazione per ogni provincia e dai rappresentanti
dell'Ordine dei Commercialisti a cui si affiancano dieci funzionari scelti dalla Direzione Generale.
Alla task force saranno riservate due mezze giornate (di imminente organizzazione) una teorica ed una
pratica in cui si individueranno gli aspetti più problematici che le scuole hanno incontrato nel
predisporre il documento di programmazione economica e nel compilare i relativi modelli.
- Formazione generalizzata sul territorio.
Terminata la fase di formazione, le scuole polo si trasformeranno progressivamente in sportelli di
consulenza autonome per le istituzioni scolastiche curati dallo stesso gruppo di lavoro dell'Ordine dei
Commercialisti.
- Uso delle nuove tecnologie.
Fondamentale per la realizzazione dell'intera attività è l'utilizzo delle nuove tecnologie,
strategicamente determinante è il mantenimento della suddivisione territoriale già operata con ottimi
risultati per il progetto strutturato, in corso nella Regione dall'as 1999/2000, per lo sviluppo delle
ICT nelle scuole che gode di un cospicuo finanziamento da parte della fondazione CRT di Torino. Anche per
queste ragioni, si ritiene che il presente progetto potrà essere supportato dalla fondazione CRT di
Torino.
- Opportuno raccordo con i collegi dei revisori dei conti.
Si ritiene, infine, strategicamente importante, al fine della unificazione dei linguaggi, che la
suddivisione territoriale degli sportelli tenga anche conto delle modalità di costituzione dei collegi
dei revisori dei conti, in modo da creare un circuito sinergico tra tutti gli attori che a vario titolo
operano sullo stesso territorio.
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